Alluminio

Riciclaggio dell'Alluminio

Attualmente nel mondo si stima che circa il 25% dell'alluminio prodotto venga riciclato e che il 30% della produzione mondiale di alluminio provenga da metallo recuperato.

 

I vantaggi sono numerosi e primo fra tutti il risparmio energetico che il riciclaggio di questo materiale permette. Per ricavare dalla bauxite un chilogrammo di alluminio sono necessari 14 kWh, mentre per ricavare un chilo di alluminio nuovo da quello già usato servono 0,7 kWh. Un risparmio energetico del 95%. L'alluminio ottenuto per mezzo del riciclo viene chiamato "alluminio secondario" e in molti casi il nome è l'unica cosa che lo differenzia dall'alluminio primario, ottenuto cioè dalla bauxite. Inoltre dall'alluminio usato se ne può ricavare sempre di nuovo senza dover ricorrere all'utilizzo di altra materia prima.

In Italia il riciclaggio dell'alluminio è un'attività molto importante per l'economia del paese, basti pensare che non abbiamo rilevanti miniere di bauxite e che l'energia elettrica da noi è la più cara d'Europa. Siamo, infatti, uno dei maggiori produttori di alluminio secondario (500.000 t/anno).

 

L'imballaggio di alluminio è costituito sostanzialmente da contenitori sottoforma di lattine e fogli sottili. Per l'alluminio, la selezione delle lattine dai materiali estranei e dalle lattine contenenti acciaio è fondamentale per poter tornare in fonderia. Infatti l'alluminio si può riciclare soltanto se pulito dai corpi estranei come ferro, sostanze sintetiche o sporcizia che ne rendono più difficile il riutilizzo. Se la contaminazione è piccola la miglior valorizzazione è la produzione di altre lattine dove è richiesta una lega particolare.

I barattoli recuperati (UBC) giungono pressati in balle o paccotti che vengono frantumati in pezzi di piccole dimensioni e separati da eventuali parti di materiale magnetico (ferroso) e da materiale metallico diverso dall'alluminio, vetro, etc. Successivamente il rottame viene trattato a circa 500°C per liberarlo da vernici od altre sostanze aderenti. Seguono due forni fusori, da cui il materiale fuso arriva ad un forno oscillante. Da questo forno l'alluminio liquido, dopo degasaggio e filtraggio viene colato in placche che saranno trasformate in laminati per fare nuovi barattoli.

Le lattine, dopo il consumo, vengono triturate ossia inviate alla separazione dei corpi estranei e dell'acciaio e successivamente inviate ad un forno rotativo dove avviene la fusione in sali fusi da cui si ottengono i pani che vengono laminati allo spessore di 0,2 mm per le nuove lattine.

Il recupero postconsumo viene svolto dal Consorzio Obbligatorio Nazionale per il riciclaggio dei contenitori in alluminio per liquidi (le lattine) - "C.I.A.L." - nato il 23 marzo 1990 in applicazione della legge 475/88. Tale legge stabilisce che la raccolta differenziata dei contenitori o imballaggi per liquidi in vetro, alluminio e plastica debba essere effettuata obbligatoriamente da parte dei Comuni, in collaborazione con i Consorzi Obbligatori per le successive operazioni di riciclaggio.

C.I.A.L. nasce con lo scopo di favorire la raccolta differenziata dei contenitori usati in alluminio, sensibilizzare attraverso l'informazione i mass media e l'opinione pubblica ed assicurare il riciclaggio dei contenitori raccolti.

 

L'ESEMPIO DEGLI USA

 Negli USA l'azione di recupero dei contenitori in alluminio ha preso il suo avvio attorno agli anni settanta; attualmente viene recuperato quasi il 60% delle lattine prodotte annualmente. Il recupero si realizza attraverso: 

  •  centri di riciclo: la loro attività è esclusivamente concentrata nel recupero e nella vendita delle lattine in alluminio. Questi Centri sono stati aperti principalmente da produttori di alluminio, costruttori di lattine in alluminio e imbottigliatori;
  • centri di raccolta di materiali diversi: principalmente condotti dagli operatori del recupero generico, accettano oltre alle lattine, qualsiasi tipo di rottame in alluminio o altri materiali;
  • contenitori lungo le strade: operanti come punto di raccolta di materiali diversi sono stati posti sia dalle singole Autorità Comunali che dalle Organizzazioni Caritatevoli. Sono completamente dipendenti dal senso civico dei cittadini;
  • macchine mangia lattine: completamente automatiche, sono localizzate in almeno 1000 supermercati sull'intero territorio nazionale. Per ogni contenitore ricevuto emettono un buono spendibile nel supermercato ove sono installate. Questo tipo di raccolta è stato promosso dall'azione unitaria dei costruttori di lattine, imbottigliatori e catene di supermercati.

N.B. Il barattolo o bomboletta riporta nella sua etichetta l'indicazione per il suo riconoscimento: ALL/ ALU

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